Convertire JPG in WebP
Foto più leggere per il tuo sito, con una qualità quasi identica.
Trasforma le tue foto JPG in WebP perché siano più leggere e il tuo sito si carichi più in fretta, con un risultato molto vicino all’originale. Puoi convertire fino a 20 immagini alla volta, scegliere la qualità e scaricare subito il risultato, senza registrazione né filigrana.
Come convertire JPG in WebP
- Seleziona una o più immagini JPG (fino a 20 alla volta).
- Se serve, regola la qualità: a 80 la maggior parte delle foto si vede uguale e pesa molto meno.
- Fai clic su «Converti in WebP».
- Scarica il risultato: un file WebP se hai caricato un’immagine, o uno ZIP con tutte se ne hai caricate di più.
Perché convertire un JPG in WebP
Il JPG è il formato fotografico più diffuso dagli anni Novanta. Il WebP, creato da Google nel 2010, usa una compressione più moderna: a parità di qualità visiva, i file sono di solito molto più leggeri. Secondo i test pubblicati da Google, un WebP con perdita pesa dal 25% al 34% in meno di un JPG equivalente, anche se il risparmio reale dipende da ogni foto.
- Siti più veloci: le immagini sono spesso la parte più pesante di una pagina. Più leggere, si mostrano prima, soprattutto da mobile, e migliorano la velocità di caricamento misurata da Google.
- Compatibile con tutti i browser attuali: Chrome, Edge, Firefox, Opera e Safari (dalla versione 14, anche su iPhone e iPad). WordPress permette di caricare immagini WebP dalla versione 5.8.
- Pensato per le foto: come il JPG, il WebP con perdita è pensato per fotografie e immagini ricche di colori e sfumature.
| JPG | WebP | |
|---|---|---|
| Compressione | Con perdita | Con o senza perdita |
| Trasparenza | No | Sì |
| Animazione | No | Sì |
| Dimensione massima | 65.535 × 65.535 pixel | 16.383 × 16.383 pixel |
| Compatibilità | Quasi universale | Browser attuali e la maggior parte dei programmi recenti |
Quale qualità scegliere
La qualità va da 1 a 100 e decide l’equilibrio tra resa e peso:
- Tra 75 e 85: l’ideale per pubblicare su un sito. La differenza con l’originale si nota a fatica e il risparmio è notevole. Per questo usiamo 80 come valore predefinito.
- Tra 90 e 95: per foto molto dettagliate o con testo, quando la resa conta più del peso.
- Sotto 60: iniziano a comparire blocchi e contorni sfocati. Da riservare alle miniature molto piccole.
Con una qualità molto alta (95 o più), il WebP può perfino pesare più del JPG originale, perché cerca di conservare anche i difetti della compressione precedente.
Cosa facciamo alle tue foto durante la conversione
- Le raddrizziamo: le foto scattate con lo smartphone salvano l’orientamento in un dato separato. Lo applichiamo all’immagine perché il WebP si veda sempre nel verso giusto.
- Eliminiamo i metadati EXIF: il modello della fotocamera, la data e la posizione GPS spariscono dal risultato. Così puoi pubblicare le tue foto senza rivelare dove sono state scattate.
- Conserviamo il profilo colore, perché i colori non cambino.
- Convertiamo in RGB le immagini CMYK (quelle preparate per la stampa), perché il WebP accetta solo lo spazio colore degli schermi.
Limiti
- La conversione non recupera qualità: il JPG ha già perso dettagli quando è stato compresso, e il WebP si crea a partire da lui con una nuova compressione. Conserva il JPG originale se pensi di ritoccare la foto.
- Limiti dello strumento: fino a 20 file alla volta, 20 MB per file e 100 MB in totale. Ogni immagine può avere fino a 100 megapixel e, per via del formato WebP stesso, non più di 16.383 pixel per lato.
- Il WebP non si apre ovunque: alcuni programmi datati e alcune app di messaggistica non lo mostrano. Per inviare foto via email o farle stampare, il JPG resta la scelta più sicura.
Domande frequenti
Si perde qualità convertendo un JPG in WebP?
Un po’, perché il WebP con perdita comprime di nuovo l’immagine. Con la qualità consigliata (80), la differenza si vede a fatica a occhio nudo. Se ti serve il massimo dettaglio, alza la qualità a 90 o più, ma il file sarà più pesante.
Quanto è più leggero un WebP rispetto a un JPG?
Dipende dalla foto e dalla qualità scelta. Google stima un risparmio tra il 25% e il 34% a parità di qualità visiva, ma se il tuo JPG era già molto compresso la differenza sarà minore. Con una qualità molto alta, il WebP può pesare perfino più dell’originale.
Posso usare le immagini WebP ovunque?
Sul web sì: tutti i browser attuali le mostrano, anche Safari su iPhone da iOS 14, e WordPress le accetta dalla versione 5.8. Alcuni programmi datati e alcune app di messaggistica non le aprono: per inviare foto via email, meglio tenere il JPG.
Posso convertire più foto JPG in WebP in una volta sola?
Sì. Puoi caricare fino a 20 immagini in una sola conversione, purché non superino 100 MB in totale. Se ne converti più di una, le scarichi tutte insieme in un file ZIP.
I dati EXIF e la posizione delle mie foto vengono conservati?
No. Eliminiamo i metadati EXIF, come il modello della fotocamera, la data o la posizione GPS, per proteggere la tua privacy. Conserviamo invece il profilo colore e applichiamo l’orientamento, perché la foto si veda come prima.
Cosa fate con le mie immagini?
Le usiamo solo per convertirle. Vengono eliminate automaticamente appena finisce la conversione, e al massimo un’ora dopo il caricamento. Non le guardiamo e non le condividiamo con nessuno.