Converti le tue immagini JPG in EPS quando una tipografia, un insegnista o un programma di grafica ti chiede quel formato. Ottieni un file EPS con la tua foto dentro, con gli stessi pixel e la stessa dimensione di stampa, pronto da inserire in Illustrator, InDesign o CorelDRAW. Senza registrazione e senza filigrane.
Come convertire JPG in EPS
- Seleziona una o più immagini JPG (fino a 20 alla volta).
- Regola la qualità se vuoi: usiamo 90 come impostazione predefinita, difficile da distinguere dall’originale.
- Fai clic su «Converti in EPS» e scarica l’EPS o, se ne hai convertite diverse, lo ZIP con tutte.
Perché convertire JPG in EPS
L’EPS (PostScript incapsulato) è un formato classico del mondo della stampa: molte tipografie, insegnisti, laboratori di prespaziati e flussi di impaginazione di lunga data lo chiedono ancora, e qualsiasi programma di grafica professionale lo inserisce in un documento.
- Inviare un lavoro a una tipografia che accetta solo EPS.
- Inserire una foto in Illustrator, InDesign, CorelDRAW o Affinity in un flusso di lavoro basato su EPS.
- Rispettare i requisiti di un modello, di un archivio di immagini o di un fornitore che chiede EPS.
La tua foto dentro un EPS, non un disegno vettoriale
Un EPS può contenere vettori o pixel. Un JPG è fatto di pixel, quindi l’EPS che ottieni contiene la stessa foto, con la stessa risoluzione: ingrandirlo non la rende più nitida. Se ti serve un logo o un disegno in veri vettori, per un plotter da taglio o per scalarlo a qualsiasi dimensione, usa JPG in SVG, che ne ricalca le forme.
Dimensione di stampa e qualità
- Dimensione di stampa: l’EPS mantiene la risoluzione del tuo JPG. Una foto di 2000 × 1500 pixel a 300 ppi misura 16,9 × 12,7 cm. Se il JPG non ha una risoluzione, si usano 72 ppi e apparirà grande: riducilo nel tuo programma di grafica, i pixel restano gli stessi.
- Qualità: dentro l’EPS l’immagine è compressa in JPEG (PostScript di livello 2), quindi il file pesa più o meno come il tuo JPG. 90 basta per la stampa; scegli 100 se la tipografia chiede la massima fedeltà.
- Colore: l’EPS viene salvato in RGB, che le tipografie convertono in CMYK al momento della stampa. Un JPG in CMYK viene prima convertito in RGB.
- Rimuoviamo i metadati (fotocamera, posizione, date) e conserviamo il profilo colore.
Limiti
- L’EPS non ha un’anteprima incorporata: alcuni programmi lo mostrano come un riquadro grigio finché non lo stampi. Le versioni attuali di Microsoft Office non permettono più di inserire file EPS; per Word o PowerPoint usa il JPG.
- Fino a 20 file alla volta, 20 MB per file, 100 MB in totale e 100 megapixel per immagine.
Domande frequenti
Un EPS creato da un JPG è vettoriale?
No. L’EPS contiene la tua foto così com’è, fatta di pixel, quindi non guadagna nitidezza quando la ingrandisci. Per trasformare un logo o un disegno in vettori, convertilo da JPG in SVG, che ne ricalca le forme.
Si perde qualità convertendo JPG in EPS?
Quasi nulla: la foto viene compressa in JPEG dentro l’EPS, con qualità 90 come impostazione predefinita, e mantiene i suoi pixel. Se ti serve la massima fedeltà, scegli la qualità 100.
A che dimensione verrà stampato il mio EPS?
Dipende dalla risoluzione del JPG: a 300 ppi, una foto larga 3000 pixel si stampa a 25,4 cm. Se il JPG non ha risoluzione, l’EPS usa 72 ppi e puoi ridurlo nel tuo programma di grafica senza perdere pixel.
Come si apre un file EPS?
Con un programma di grafica come Adobe Illustrator, InDesign, CorelDRAW, Affinity Designer o Inkscape, che è gratuito. Molti visualizzatori di immagini non aprono più gli EPS e le versioni attuali di Microsoft Office non permettono di inserirli.
Perché il mio EPS appare come un riquadro grigio?
Perché non ha un’anteprima incorporata: alcuni programmi ne disegnano il contenuto solo quando lo stampi o lo esporti. L’immagine c’è; aprilo in un programma di grafica per vederla.